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RACCONTI E POESIE
Miscellanea
Il computer di qualunque scrittore è pieno di files salvati in cartelle chamate "Zibaldone", "Miscellanea" e quant'altro.
Si tratta di poesie e di altri scritti brevi, che potrebbero diventare parte di opere più complesse o rimanere semplici esperimenti letterari.
Io ne scrivo a iosa ed ho deciso di tutelarli come inediti presso la SIAE in modo da poterli inserire, un poco per volta, in questo mio salotto web.
I RACCONTI:
Alcuni sono scritti in italiano, altri sono stati pensati e direttamente scritti in inglese, senza effettuare traduzioni. Naturalmente non si tratta della mia lingua e, di conseguenza, non saranno scritti benissimo; ma ho scelto comunque di non sottoporli ad un traduttore per la correzione, poiché devono restare qualcosa di assolutamente mio, con i loro pregi ed i loro difetti. Sicuramente lo stile anglosassone, estremamente semplice e non ridondante, mi è abbastanza estraneo. Ebbene, quando diventerò più brava, il divertimento starà proprio nel tentare di piegare la lingua inglese alle mie esigenze "barocche", agli aggettivi, alle assonanze, alle forme incidentali, ai passivi, ai parossismi ed alle metafore. Nessuna pretesa di rigore e correttezza del testo, dunque, ma solo voglia di sperimentare il mio stile in un'altra lingua.
LE POESIE:
Cominciamo col dire che non scrivo poesie, bensì onde di parole da leggere seguendo una melodia, quella che spesso ho in testa quando mi chiudo nel mio mondo di parole. Una melodia a volte malinconica, a volte furente, a volte visionaria, frammentata e, subito dopo, distesa, delicata; una melodia che segue i ritmi dei miei caffé, di un bicchiere di birra, di una stecca di cioccolata, e di una scia inafferrabile di fumo. Giorni di un jazz freddo, sincopato, e giorni di musiche più lente. In ogni mio romanzo ne ho inserita almeno una. Più che parte della storia sono parte di una colonna sonora immaginaria che mi segue all'ombra dei miei scritti. Il tutto senza pretese, ovviamente!
Buona lettura.