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ARTICOLI & PENSIERI > LIBERTA' DI PAROLA
IL GOVERNO DEI BANCHIERI E LA LUPA DI DANTE
di Raffaella Bonsignori
Da studentessa d'un tempo in cui si usavano ancora i libri e non gli e-books o le applicazioni I-qualcosa sui telefonini, con Dante amo viaggiare in scenari poetici nei quali si invola l'arte, la filosofia, la religione, la psicologia, la politica. Ah, nota dolente! La politica.
Noi italiani possiamo ancora dire d'averne una qualche forma?
Io vedo, in un sistema che ricordo democratico, un pool di tecnocrati, a volte piagnucolosi, a volte soporiferi -ma mai simpatici e men che mai empatici-, che NON sono stati votati dal popolo, ma può darsi che sia io l'ingenua, erroneamente convinta che la gestione democratica della Cosa Pubblica presupponga il voto del popolo, di un popolo (dèmos) che comanda (kratèin); io vedo il nostro Paese, per dirla con Dante, sottomesso da una Lupa, una Lupa a più teste, "che di tutte brame" sembra "carca nella sua magrezza e molte genti fe' già viver grame"; un Lupa che "s'ammoglia" con molti animali -banche, istituzioni internazionali, esponenti a vario titolo dei poteri forti…- "e più saranno ancora". Ciò che non vedo, purtroppo, è un Veltro, uno qualunque, che sia in grado, oggi, di fronteggiare la Lupa, facendola "morir con doglia", cacciandola "per ogni villa, finché l'avrà rimessa nello inferno, là onde invidia prima dipartilla"!
Le prospettive non sono rosee, dunque, ma già sarebbe qualcosa capire in che consiste l'attività di questo canide multicefalo, che, attraverso un golpe europeo filo-tedesco, s'è insediato in Italia.
Ad oggi il Monti "super partes", che predica necessari i sacrifici ed il sangue degli italiani, ma s'è fatto eleggere senatore a vita poco prima di prendere l'incarico governativo, così da non perdere emolumenti, cumulabili ad altri di sua spettanza, e pensioni da capogiro, persegue gli intenti famelici della Lupa e strangola gli italiani in nome della crisi. Il Paese ha bisogno di soldi, del resto. Vero. Ma la rapina a mano armata nei confronti dei più deboli non mi era proprio venuta in mente tra tutte le possibili soluzioni!
"La colpa è degli evasori, non nostra!" gridano i politici, all'unisono, dal dorato mondo di Montecitorio, mentre sorbiscono il caffè rincarato dell'ormai rinomata Buvette. "Stringiamo i controlli sull'evasione fiscale, dunque!" proseguono a dire. L'iniziativa non mi dispiace affatto; la seguo attentamente; sarebbe ora, mi dico fiduciosa; verrà inserita una tassazione davvero proporzionale al reddito; l'ICI sulla prima casa non sarà neppure lontanamente simile a quella sulla ventesima. Invece sul come i loro buoni intenti si perdono, perché il sistema che attuano è quello di considerare evasori tutti gli italiani, di mettere sullo stesso piano l'idraulico che non fa la fattura, becero, senza dubbio, con l'imprenditore ammanicato che trasferisce i capitali nei conti off-shore.
Guardiamoci in faccia, fissiamoci negli occhi, signori politici: lo sappiamo tutti che i grandi evasori non sono poi così nascosti. Il blitz di Cortina d'Ampezzo è la punta di un iceberg gigantesco che trova radici ovunque. Pensiamo a quello che veramente il Governo potrebbe fare se ne avesse voglia. Non ci vuole una scienza, né ci voleva un Professore della Bocconi per recuperare denaro dagli evasori. Lo poteva fare chiunque, da anni. Basta seguire la scia dei grandi capitali, dei capitali spropositati, dei capitali spesso illeciti, dei cantieri inutili, tirati fuori dal cappello a cilindro di chi percepisce sovvenzioni, e di quelli millenari, gestiti da chi, come Penelope, costruisce e distrugge in egual misura per continuare il più possibile a percepirle, quelle sovvenzioni, ecc. Trovati loro il gioco è fatto: l'Italia torna a respirare; se, poi, ci aggiungiamo l'abbattimento degli stipendi e l'abolizione dei privilegi dei parlamentari e degli esponenti di tutte le altre caste italiane, compresa quella universitaria, Prof. Monti, nonché lo svolgersi vero, effettivo, sincero degli appalti e del sistema di concessione delle sovvenzioni, potremmo anche battere la Merkel a braccio di ferro -e sì che non è impresa facile vista la stazza androgina ed il fuorviante ingenuo sorrisetto sarcastico!-.
Invece cosa ha fatto il Governo appena insediato? Con le lacrime agli occhi della Fornero ha emesso una sentenza di morte. Sì, in un Paese dove nei tribunali non si condanna più nessuno, neppure gli assassini, è stata decretata la pena di morte per l'italiano medio, quello che vive di pensione, di stipendio, e quello che uno stipendio si limita a sognarlo, facendo precipitare l'Italia, nel giro di poche ore, in uno scenario di mortificazione e povertà che non ve n'è di eguale nemmeno nelle più impegnate opere del neorealismo. Tutti ladri di biciclette, a breve!
Ai pensionati, cui è stata diminuita la pensione e che devono sopportare l'aumento dei ticket sanitari, di tutte le materie prime, a cominciare dal pane, oltre al ripristino dell'ICI, persino a loro viene imposto di aprire un conto corrente, quindi un ulteriore costo. Niente più contanti. Tutto deve essere monitorato. Monti sa quando sei sveglio e quando dormi, sa quando sei stato buono o cattivo … ma quello non era Babbo Natale? "Sì, lo fa anche Babbo Natale, ma Monti ne ha l'autorità" -già, che sciocca, dimenticavo l'investitura tedesca- "E, poi, Babbo Natale non vale niente: lui porta doni, non conosce la strategia di chi sottrae, di chi depaupera. Anzi, a dirla tutta, c'è da chiedersi dove prenda i soldi per comprare le materie prime con cui fabbrica i giocattoli. Fattura tutto o lavora a nero? Li versa i contributi per gli gnomi? Anche lui va controllato". Giustissimo: tutti sotto stretto controllo, lavoratori onesti e pensionati. E che vogliamo rischiare che vadano in Svizzera a depositare quei due-trecento euro che potrebbero risparmiare non mangiando e non accendendo il riscaldamento?
"Agli artigiani, poi, ai tecnici, agli idraulici, ecc. sia imposta la fattura, perbacco!" ci dice il Governo, indignato per centinaia, ma che dico centinaia decine di euro di evasione fiscale. Il concetto non è sbagliato, ovviamente; lo diventa se la pressione fiscale va a gravare soltanto sulla classe medio-bassa. Il risultato, infatti, sarà un ulteriore aumento dei costi. Il loro compenso crescerà del 21%, che, in tal modo, verrà a gravare sulle spalle del consumatore, compreso il pensionato di cui parlavo prima, il quale con quella fattura, come diceva il grande Totò, ci si pulisce il… . E già, perché non è che il nostro Governo abbia ampliato la deducibilità degli oneri fiscali!
Dunque: gli stipendi diminuiscono, le pensioni anche, le tasse aumentano e così le materie prime, portandosi dietro merci e servizi. E l'economia, Prof. Monti? Secondo me, ma io sono stupida, meno soldi ci sono, meno ne girano e meno ne girano, più cresce l'indice di povertà pro capite, con il solo risultato di far svettare la delinquenza -non a caso sono aumentati scippi e rapine- nonché l'alienazione disperata di beni immobili. Sono sempre di più quelli costretti a vendersi l'appartamento; ed i negozi stanno chiudendo. Inevitabile l'abbattimento del valore immobiliare. In questo modo la gran parte degli italiani rischia di indebitarsi e di cedere i propri averi a pochi spiccioli. Ma se tutti stanno nella stessa barca, a parte i veri evasori "intoccabili", chi mai potrà comprare in questa tempesta di beni in svendita? E su, Prof. Monti, su che lo sa bene quali sono gli enti che si compreranno l'Italia, dopo essersi comprati gli italiani! Si chiamano Banche e nelle loro fauci lei sta spedendo il nostro Paese.