Libri & Dintorni di Raffaella Bonsignori


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M. Sauvageot, Lasciami Sola

Letture, Film, Pièces Teatrali e Mostre d'Arte

Marcelle Sauvageot, Lasciami sola. Ed. Guanda, 2005

E' un libro estremamente raffinato: un breve commentario ad una lettera d'addio che la scrittrice riceve quando, nel 1930, si ritira in sanatorio per curarsi la tubercolosi che, in realtà, l'anno seguente la condurrà alla tomba.
L'uomo che ama le scrive che sta per sposarsi con un'altra donna e che si augura di restare suo amico.
Senza cedere a compromessi, neppure in un momento che la vede vicina alla morte, l'Autrice risponde, o, meglio, commenta la lettera, sottolineando dolorosamente il non esistere di quella storia ed il suo volare con ali costruite da lei, dalle proiezioni del proprio amore, della propria capacità di sentire. All'amicizia risponde che, no, non le va; non ne vede la necessità. Per lei l'amicizia è una forma d'amore e, dunque, una scelta d'amore, non l'effetto sbiadito di un rapporto finito.
La disperazione, tuttavia, lascia il passo alla granitica personalità di questa donna, alla sua indipendenza ed alla sua onestà intellettuale e sentimentale che racchiudono speranze e voglia di vivere.

Il libro, uscito in Francia sin dal 1934 con il titolo Commentaire, è stato riedito da Guanda nel 2005 con un diverso titolo, Lasciami sola, scelto dall'editore. Non lo approvo. Ritengo sarebbe stato più idoneo un semplice, secco Lasciami, poiché una cosa emerge chiaramente: la protagonista non è e non sarà mai sola, neppure nella solitudine, poiché ha saputo amare e conserva in sé la potenza di quel sentimento che sgorga da lei ed in lei permane.

Leggetelo (se lo trovate).



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