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RACCONTI E POESIE > Poesie
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E lo chiedi a me? Tu chiedi a me cos'è l'Amore?
Tu che, nelle mie notti di luna e civette, percorri la lunga scala che conduce al tuo cuore, riparo di sentimenti silenti, parole mai dette e pensieri celati all'ombra di un velato palpito, un'onda di gelo e di calore.
Tu che viaggi in un tempo senza tempo, amandolo da sempre, con ardore, nei tuoi domani, nel tuo oggi, nei tuoi ieri, lieve come un filo d'estate, una brezza d'autunno, un fiocco di neve, e tenui petali leggeri, dispersi in un'idea di luce, di stelle d'argento adagiate sulla fiamma di una candela, riverbero soffuso che illumina il vostro sentire, senza schermi, senza menzogne, senza paure.
Tu che, ogni sera, bussi alle porte dell'anima che ti ho donato, per racchiuderti nel suo tepore; la tua anima rovente, sincera, coraggiosa, temeraria, piena d'ardore; la tua anima dolce, aspra, ricca di amabili contraddizioni, a volte acute come gli spigoli di quei pilastri che, ingenuo, dissemina sulla vostra via, non sapendo che non c'è ostacolo che possa separarti dall'idea di lui, dalla vostra reciproca magia, raggomitolata, come un ghiro sonnacchioso, come un bozzolo dal quale dischiuda le ali una farfalla, quella che vola, sfrontata e coraggiosa, sul vostro cuore, ogni volta che il destino vi fa incontrare.
Tu che hai dentro di te i suoi occhi profondi, il suo viso morbido, la sua bellezza che va oltre la percezione e che rende piena di fascino ogni pur lieve imperfezione;
Tu che, quando la paura ti abbandona e l'insicurezza non ti annienta, comprendi i dialoghi serrati al mondo dalle sue labbra tremanti;
tremanti, sì, di segreti e di stupori, giovani sensazioni, antichi timori, speranze svuotate, infrante, insultate, eco di tempi che, nei ricordi, tornano a parlare con le parole fragili della diffidenza, della fuga, del dolore, della titubanza.
Tu che ti rimproveri quando ciò non accade, perché credi di non aver dato Amore, quando l'Amore è ovunque, in te: è nello slancio che ti trasporta dove risiede il suo piacere, dove il suo sorriso regna, dove cerchi la sua felicità, è nell'armonia che governa i vostri pensieri, così come è nella disputa, nella vostra umana fragilità, nella potenza della passione che, a volte, muove parole forti e gesti plateali, degni dei personaggi di un romanzo, fumantini e sentimentali.
Scherzi? Scherzi, eroina ottocentesca e moderna signora, capace di sciogliere nelle parole il tuo sentire perché gli giunga più forte;
giunga a lui, l'unico lui che ti riempie il cuore?
Che assurdità! Tu che chiedi a me cos'è l'Amore!
Tu che sai volare con le aquile, serbando nei nidi nascosti dei ricordi ogni attimo di vita che ti parla di lui, perché lui è dentro di te anche quando non c'è ed è questo che ti rende ricca nella povertà, nei tuoi scritti ispirata, fertile, prodiga, appassionata; è questo che ti rende forte nella debolezza e non lascia spazio alla solitudine, né alla tristezza.
Tu che abiti dove risiedono le sue mani forti, il suo sorriso, dove si sparge il profumo della sua pelle, soffice, lunga carezza distesa su di te, respirata, assaporata, dormiente, delicata, impenetrabile rifugio dove ti nascondi sull'onda lunga delle soffici tue emozioni, lasciando fuori il mondo, le cattiverie, le delusioni.
Tu che alimenti i giorni che vi ho dato con instancabili, dolci pensieri e, tra le scosse della vita che, a volte, mi sfuggono di mano,
distrattamente,
con la sincerità, la fedeltà, il coraggio d'esserci, quando te lo consente, e d'attraversare con lui i suoi impervi sentieri, senza spaventarti del male che ti scaglia sul cuore ogni volta che, impaurito o disabituato, non si abbandona all'Amore, che soffre in silenzio nella paura di perderti, atroce paura, doloroso timore.
Tu che negli immensi sentimenti che in te ho creato, serbi orci di miele a riempirvi entrambi di un tremito malizioso e delicato, che senti scorrere nelle tue braccia al solo ricordo d'averlo abbracciato, di averlo lusingato con lievi tenerezze, soffici baci, brillanti carezze; di ciò che vorresti donargli continuamente a lenire angosce e memorie maltrattate, a risvegliare piaceri affascinanti, a viziare il suo cuore, gonfio di sensazioni, dolente e soave al contempo, unica, vera, impalpabile fonte di ispirazione e sentimento.
Tu mi chiedi di spiegarti cos'è l'Amore?
Dagli il suo nome: è tutto ciò che posso dire.
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